Alain Alexandre


« La spiritualità che attraversa la musica tradizionale
e la musica sacra dei molteplici nazioni, ci mostra l'unità
umana ; in tutta questa ricchezza e diversità
esiste un grande canto d'amore. »


Il ballerino-coreografo Alain Alexandre esprime così la sua arte, la sua creatività, il suo desiderio, la sua aspirazione. Tradurre la spiritualità in linguaggio coreografico. Al suono delle differenti tradizioni musicali, aggiunge la forma mobile e sicura, offrendoci così la possibilità di riascoltarlo attraverso la vista. (Danza Sacra : Alain Alexandre, a destra, alla Sainte-Chapelle, Parigi)

Dopo un inizio al Centro Internazionale Rosella Hightower a Cannes, e alla Scuoloa Principessa Grace di Monaco, Alain Alexandre è promosso ballerino all'Opera di Nantes, poi all'Opera di Lione e in seguito all'Opera di Nizza. Lavora con degli artisti di fama mondiale : Maurice Béjart, Robert Hossein, Roland Petit, George Balanchine, Rolf Liebermann, Jérôme Andrews. È titolare di una distinzione dell'Università di San Diego (California) e del Congresso degli Stati-Uniti d'America.

Sentendo poco a poco l'appello di un'espressione più personale, sceglie di approfondire la sua ricerca con Kazuo Ohno, maestro e fondatore della danza contemporanea giapponese. Il resultato unanime, secondo la critica internazionale, è questa danza denudata che ritrova il suo senso primitivo : l'Armonia con le forze della natura. Quest'arte in cui l'invisibile si unisce al visivo, Alain Alexandre la trasmette con facilità nei suoi spettacoli e negli ateliers di lavoro.

Ecco che cosa si scrive di lui nel mondo :


« Si ha il sentimento che dalla musica a questa danza, neppure una goccia di risonanza vada diluita. È la miracolosa musicalità corporea che apprezzo tanto in Alain Alexandre. » (Arvo Pärt, Berlin 1996)

« Il suono della corda fa vibrare il corpo, il gesto del danzatore ispira il musicista. Tra i due, una straordinaria complicità, intesa, fusione. La corrente d'arte passa meravigliosamente. Alain Alexandre : danzatore stupefacente. » (F. Deletraz, Le Figaro, Parigi)

« A quanti dubitano, scottati da questo o quel spettacolo, che possa esister un'autentica danza sacra nell'universo cristiano, non sapremmo far meglio che consigliare di andare a vedere Alain Alexandre. » (Ed. Huber, nella revista Famille Chrétienne)



Mise à jour : 30 juin 1997.