[JMJ 97 - Le Cyberjournal]

" Venuti per fare un salto di qualita' "


Circa 2000 giovani ad ascoltare la catechesi in lingua italiana nella chiesa di Saint Gervais.


LA chiesa di Saint Gervais è piena. Un tappeto di giovani seduti per terra copre le navate centrale e laterali. Molti prendono appunti. Tutti ascoltano le parole di Mons. Bettazzi. "La Chiesa è santa se noi siamo santi!" esclama la voce forte e chiara del vescovo di Ivrea. E la santità puo' sgorgare dalla diversità, se questa viene vissuta per una sincera convivialità. Donare se stessi, e cioè le proprie idee, le proprie ricchezze interiori, aprendo il cuore a chi ci sta vicino invece di occuparsi soltanto di sé, è questo il modo di trovare la propria vita. Dio ci chiama ad amare, ad amare MOLTO. E di fronte a questo programma, "la più bella parola che un giovane possa dire è..."si'"! Con queste parole si conclude la prima parte di una delle tante catechesi proposte in 23 lingue, in diverse chiese di Parigi. In un secondo tempo, i giovani , divisi per gruppi , condividono i loro dubbi, la loro fede, la loro speranza, partendo dal brano evangelico commentato dal vescovo, l'episodio del "giovane ricco" (Mc 10, 17-22). Nello scambio, semplice e diretto, i giovani scoprono gli interessi degli altri, e il loro proprio interesse per la vita di fede degli altri. "Io vengo da Roma, dice sorridendo Chiara, e prima di partire, tutti mi chiedevano se dovevo proprio andare fino a Parigi per vedere il Papa..." Il fatto è che ognuno viene per essere insieme , vicino al Papa. Per sentirsi Chiesa, "per fare un salto di qualità e capire veramente dove abita il Maestro", aggiunge Michele.

E l'idea della catechesi, è piaciuta ai giovani? Si', "per non rimanere al livello dello stare bene insieme", "per riscaldarci già un po', in modo da aprirci al messaggio che ci porterà il Papa", "anche per prendere già qualche piccole decisioni per il futuro. "E' vero che qui ci si sente più a casa che a casa nostra. Ma questo non basta. E' solo un punto di partenza" riprende Chiara. Un punto di partenza, ma anche un intenso momento presente, vissuto nella gioia di celebrare insieme l'amore di Cristo, unendo, per la messa che conclude la mattinata, il ritmo delle chitarre e dei tamburelli alle improvvisazioni melodiche del violino di una delle religiose della Communeauté de Jérusalem. La comunione dei cuori è forte, come un unico e gioioso "si' !".

un vescovo "di una simpatia travolgente" !

Cosi' lo ha definito uno dei giovani presenti alla catechesi di Mons. Bettazzi. L'assemblea annuiva e reagiva spesso con convinti applausi. Ecco dunque le parole che hanno particolarmente colpito alcuni giovani.

  • La morte è una luce che ti illumina cio' che sei già...
  • Non possiamo accontentarci di un angolino di Paradiso...
  • Il matrimonio è l'unione di due differenze, dalla quale nasce una terza differenza...
  • La pace è l'accettazione delle diferenze...
  • Cristo è dono che si offre e si versa per i fratelli...
  • Buttatevi nell'amore! Non è interessante amare poco, per tutta l'eternità!
  • La più bella parola che un giovane possa dire è "si' !"...

    Ginevra Rossi