[JMJ 97 - Le Cyberjournal]

"Giovanni Paolo II, abbiamo bisogno di te !"


500 000 giovani accolgono il pontefice al Champ de Mars, con coregrafia semplice e spontaneitÓ.


OH happy day !
Se accogliere significa aprire le braccia e rallegrarsi per la presenza di un amico, questa del Champ de Mars Ŕ un' accoglienza autentica. Braccia aperte del Papa che dice: "Venite, vedete, credete". Braccia aperte dei giovani, per lo slancio, la spontaneitÓ, la gioia. Braccia aperte di chi ha pensato al posto per i giovani disabili, alla mimo per i sordi. Braccia aperte delle centinaia di volontari pronti ad accogliere i pellegrini con acqua fresca. Braccia aperte della Chiesa che vede in grande, che vede lontano, che vede giovane.
Tra gospel, mimi e rock, ecco il Papa! Viva il Papa! L'entusiasmo Ŕ sereno, intenso, non Ŕ isteria di massa, Ŕ affetto unanime di un popolo giovane che si sente guidato. L'applauso Ŕ lungo, accompagnato da canti spontanei che nascono e si accavallano in diversi punti dell'immenso campo coperto da foulards e bandiere che sventolano. L'applauso Ŕ lungo anche perchÚ il Santo Padre prende tempo di salutare, uno per uno, tutti i giovani che le fanno corona, sul podio.
"Beatissimo Padre, auguriamo che si trovi qui come a casa sua, cosi' che anche i giovani del mondo si possano sentire a casa loro." Queste le parole di accoglienza pronunciate da Mons. Louis-Marie Bille, presidente della conferenza dei vescovi di Francia.
"John Paul II! We love you! Thank you for your love!" Questo, invece, il grido di affetto della giovane che parla a nome di tutti. "Giovanni Paolo II, abbiamo bisogno di te! Giovanni Paolo II, ti vogliamo bene!"... L'aspetto ufficiale del programma del mattino Ŕ scomparso. Questo Ŕ uno scambio di saluti calorosi tra i vescovi, i giovani e il Papa. Applauso anche al saluto che il Papa rivolge ai rappresentanti delle comunitÓ ebraiche e musulmane. I giovani capiscono di essere guidati da un uomo di pace, che li ama e crede in loro: "Siete la speranza del mondo, voi che aspirate ad una vita sempre pi¨ bella, fondata sui valori morali e spirituali che rendono liberi e dirigono i nostri passi verso l'eternitÓ... Siete i successori di quei giovani che, recando rami di ulivo, sono venuti dinanzi a Cristo che entrava a Gerusalemme. Essi acclamarono Cristo. Oggi, giovani di tutti i continenti, voi riconoscete il Cristo che ci unisce in un gioioso scambio e in una forte solidarietÓ, e camminate insieme verso la felicitÓ che ci offre."
Su uno sfondo melodico e sopra ad una lunga ola di stoffa bl¨ che sale verso il podio, il papa nomina tutti i paesi del mondo, mentre vengono costruiti due ventagli di bandiere. Viene poi il saluto in varie lingue del mondo. Per gli italiani, un invito a fare la personale esperienza del volto di Cristo.
Alla domanda "SantitÓ, come sta?" di un giornalista nell'aereo, il pontefice aveva risposto: "Vedrete quanta forza mi viene!". Si', tra i suoi giovani, il Papa Ŕ in forma. Alle acclamazioni italiane di "Viva il Papa!" egli risponde: "Vive, vive! Anzi, vive in Italia! Come ha voluto il Vangelo!".
Con coregrafia semplice, colorata, simbolica, 6 bambini salgono verso il Santo Padre. Il pi¨ piccolo libera una colomba e abbraccia il Papa. Due file di giovani scorrono incrociandosi, mentre si fa avanti un ragazzo in carrozzella, che legge, nel Vangelo di Giovanni, il racconto della lavanda dei piedi, evocando cosi' l'ultimo gesto di Ges¨ tra i suoi, un gesto di amore donato fino alla fine.
Cristo Maestro e Signore, Tu nostro Dio trascinaci, lÓ dove stanno gli ultimi !

Ginevra Rossi