[JMJ 97 - Le Cyberjournal]

La Francia accoglie il Papa


La visita ufficiale al Presidente della Repubblica, al Palazzo presidenziale dell'Elysée.


OORLY, Les Invalides, l'Elysée, Trocadéro, Champs de Mars, ecco il programma del Santo Padre per questa giornata. Visite ufficiali, celebrazioni commemorative, accoglienza festiva, questa è la giornata dell'incontro. Incontro tra la Chiesa e i rappresentanti dello Stato, tra il passato e il presente, e sopratutto, tra il Papa e i giovani.

" Santo Padre, ecco che per la settima volta, in diciannove anni di Pontificato, la Francia ha la gioia e l'onore di accoglierLa. " Sono le prime parole ufficiali pronunciate dal Presidente Jacques Chirac, che dopo aver evocato le commoventi visite dell'anno scorso in Vandea, in Bretagna, a Tours, a Reims, ne ricorda il messaggio di dignità, di amore, di condivisione e di speranza. A monte di questa speranza, anni di gioventù " vissuti sotto un diluvio di ferro e di fuoco, nel terrore, l'oppressione, le privazioni dell'occupazione nazista ". Anni che insegnano cos'è la paura, che rimangono sullo sfondo degli appelli incessanti alla pace, al perdono, al coraggio. Appelli di una guida sicura. " Per questo, Santo Padre, sono stati tanto numerosi a rispondere al Suo appello ".

Anche il Papa, nella sua risposta al Presidente, evoca le sofferenze, i conflitti fratricidi e il disprezzo dell'essere umano che molti dei giovani venuti a Parigi portano con sé. " La loro ricerca, aggiunge il Papa, ha come stimolo intimo un interrogativo di ordine spirituale che li ha spinti a prendere il loro bastone di pellegrino, ad immagine di coloro che li hanno preceduti attraversando i continenti come artigiani di pace, fratelli degli uomini e cercatori di Dio ".

Ginevra Rossi