[JMJ 97 - Le Cyberjournal]

Giovanni Paolo II proclama beato Federico Ozanam

Notre-Dame de Paris


Circa trecento vescovi, numerosi sacerdoti e 2500 fedeli, con la presenza delle delegazioni delle famiglie spirituali di San Vincenzo de Paoli, venute dalla Francia e dal mondo intero sono presenti per la beatificazione di un laico francese del secolo scorso.



PER la prima volta, Giovanni Paolo II celebra la messa all'interno della cattedrale Notre-Dame. Per la prima volta, un battezzato viene beatificato a Parigi. Si tratta di un giovane laico, morto a 40 anni dopo una vita consacrata al servizio della veritÓ, "questa veritÓ in qui ho trovato la pace", dice lui stesso da studente. "Ozanam Ŕ per gli universitari del nostro tempo, professori e studenti, un modello di impegno coraggioso capace di far udire una parola libera ed esigente nella ricerca della veritÓ e nella difesa della dignitÓ di ogni persona umana. Sia per loro anche un appello alla santitÓ!". Anche in questa occasione non manca la chiamata alla santitÓ da parte del Papa, che si rivolge poi all'ormai beato, a nome di tutta la Chiesa: "Federico, la tua strada Ŕ veramente la strada alla santitÓ... Bisogna che tutti questi giovani, pi¨ o meno della tua etÓ, radunatisi cosi' numerosi a Parigi, riconoscano che questa Ŕ anche la loro strada... Nelle scelte che faranno, la tua santitÓ, Federico, sarÓ confermata in modo particolare. E la tua gioia sarÓ grande." Grande Ŕ anche la gioia della Chiesa quando puo' mostrare ufficialmente ai fedeli l'esempio di vita di un servo di Dio. E' questo il senso di una beatificazione, di una canonizzazione; riconoscere la vita di un cristiano come una lampada che illumina i passi degli uomini, sopratutto in tempi oscuri per la fede, come lo furono Federico Ozanam, e, un mezzo secolo dopo, Teresa di Lisieux. Due figure di testimoni evocate dal Card. Lustigier, arcivescovo di Parigi, nella stessa celebrazione: "Fra i giovani radunati a Parigi in questa giornata mondiale - la speranza ce ne da certezza - Dio prepara nuovi testimoni dell'Amore: altre Terese, altri Federico."

Ginevra Rossi

Nato il 23 aprile 1813 a Milano, Federico Ozanam torna a Lione con la sua famiglia nel 1816. La breve durata della sua vita terrestre (muore a 40 anni, l'8 settembre 1853) non lo impedi' di diventare un modello di impegno cristiano nei campi della fede, della caritÓ, della cultura, della politica e della famiglia:

  • studente impegnato, ottiene dall'arcivescovo l'istituzione delle conferenze pubbliche di Notre-Dame.
  • fondatore della "SocietÓ di San Vincenzo de Paoli", combatte attraverso la caritÓ le disparitÓ sociali.
  • professore alla FacoltÓ di lettere della Sorbona, non separa il suo insegnamento dalle sue convinzioni religiose.
  • dei padri fondatori della democrazia cristiana, milita per l'alleanza tra cattolicesimo e libertÓ.
  • to e padre di famiglia esemplare, diventa un modello di vita per i laici.

Il Santo da cui si Ŕ ispirato in tutte le sue opere: Vincenzo de Paoli, il famoso Monsieur Vincent, consigliere dei potenti e servo dei poveri, che muore pronunciando il segreto della vita: "Fiducia! Ges¨!".