[JMJ 97 - Le Cyberjournal]

Andate, santa Teresa vi apre il cammino !


Nella Messa di invio, Giovanni Paolo II manda i pellegrini verso il 2000, su un cammino di ricerca e di testimonianza, sotto la guida di una giovane santa.


CULMINE delle GMG, preparata dalle catechesi sull'Eucaristia, la Messa di domenica è anche la messa di prima comunione dei dieci giovani battezzati durante la veglia del sabato. Culmine del cammino pasquale intrapreso giovedi', questa celebrazione della Risurrezione è anche l'invio dei pellegrini da parte del Papa: "Cari giovani, il vostro cammino non si ferma qui. Il tempo non si ferma oggi. Andate sulle strade del mondo, sulle strade dell'umanità, restando uniti nella Chiesa di Cristo".
L'unità e l'universalità della Chiesa sono simbolizzate dal canto d'ingresso, tradotto in diverse lingue. Paesi diversi, movimenti diversi, condizioni sociali diverse, storie personali diverse, tutto il popolo di Dio è rappresentato in questa generazione. Quattro giovani detenuti hanno mandato un messaggio ai giovani delle GMG: "Aprite gli occhi, contemplate la vostra città, il vostro paese, il vostro mondo. Guardate la sua complessità, la sua diversità, e non dimenticate mai che ne fate parte, che la vostra esistenza non è senza senso, senza scopo". Alla parole di Laurent si uniscono quelle di Fabrice e Mohamed:"Anche se siamo qui in carcere, siamo con voi, siamo fuori (dimentico di essere dentro). Non c'è niente di più magnifico della libertà. Noi condividiamo questa libertà, questa pace con voi... Abbiamo bisogno di comunicare, di sentirci amati, abbiamo bisogno di sentirci riconosciuti".
Oggi, qui a Parigi, i pellegrini sono riconosciuti, e riconosciuti come discepoli di Cristo che hanno risposto alla chiamata, sono venuti, sono rimasti presso il Signore.

E a nome loro il Card. Lustigier, nel suo discorso di benvenuto, ringrazia il Santo Padre: "Dico al Papa Giovanni Paolo II un immenso grazie...Grazie perché è per voi, giovani, testimone del Cristo che dà la sua vita per quelli che ama. E scoprite che siete amati da Dio. Che speranza! Che pace! Che gioia!".

Maestro dove vai? Venite e vedete!

"Cari amici, sono lieto di poter meditare questo Vangelo con voi, insieme con i Cardinali e i Vescovi che mi stanno intorno... Io, successore di Pietro, sono venuto per chiedervi di porre, anche voi, questa domanda a Gesù: "Dove abiti?" Se gli rivolgete con sincerità tale domanda, potrete udire la sua risposta e ricevere da lui il coraggio e la forza per seguirlo." Ma questa domanda, aggiunge il Papa nella sua omelia, è frutto di una ricerca. Una ricerca che riconosce che il mondo, sia esso meraviglioso e ricco, seduce la ragione e la volontà, ma non lo spirito. più si avvicina la morte, più sorge la domanda: "Maestro, dove abiti?". Dove abita il senso vero della nostra vita? Un applauso di approvazione dimostra quanto il Papa conosce il cuore dei giovani, che con facilità si situano essi stessi più vicino a cio' che è follia per il mondo, Potenza e Sapienza per Dio. Il Santo Padre li incoraggia in questa scelta: "Continuate a contemplare la gloria di Dio, l'amore di Dio; e sarete illuminati per costruire la civiltà dell'amore, per aiutare l'uomo a vedere il mondo trasfigurato dalla sapienza e dall'amore eterni". Testimone di sapienza e di amore è stata santa Teresina di Lisieux, che il Papa evoca ancora nell'allocuzione dell'Angelus, proponendone la dottrina come una delle più feconde per la Chiesa.

La celebrazione si conclude dunque con due solenni annunci: la proclamazione di santa Teresa Dottore della Chiesa il 19 ottobre 1997, e le prossime GMG a Roma nel 2000. "Alla scuola del Vangelo, Teresa vi apre il cammino della maturità cristiana; vi chiama ad una infinita generosità; vi invita ad essere nel cuore della Chiesa i discepoli e i testimoni ardenti della carità di Cristo".